Cetacei, FAI attenzione!
Avvistamenti 2018

Sono oltre 550 gli avvistamenti raccolti durante quest’estate dal progetto “Cetacei, FAI attenzione!”, come risulta dalle prime somme tirate dai ricercatori di Tethys alla fine della stagione. Sono giunte, sia da parte dei diportisti che di diverse organizzazioni, segnalazioni di balene e delfini da praticamente tutti i mari italiani, dal Ligure all’Adriatico.
Sono dati preziosi, che hanno permesso a Tethys di estendere la propria area di monitoraggio, che in Italia tradizionalmente si concentra soprattutto in una parte del Santuario Pelagos, tra il Ponente ligure e la Corsica.
Lanciata nella primavera scorsa, l’iniziativa è condotta con la collaborazione della Guardia Costiera e il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, e dell’Accordo Pelagos, grazie ai contributi del FAI – Fondo Ambiente Italiano nell’ambito di “I Luoghi del Cuore”, di Intesa Sanpaolo, del Comune di Sanremo, Rotary Club Sanremo Hanbury, Confindustria Imperia, EBIT, Ente Bilaterale Industria Turistica della Provincia di Imperia, Amer Yachts, Portosole Sanremo, Canon, UCINA Confindustria Nautica, Eulabor Institute, Flash Vela d’Altura.

Tra le centinaia di segnalazioni di cetacei della prima stagione sono presenti tutte le otto specie del Mediterraneo; a contribuire, oltre ai diportisti, ai ricercatori di Tethys e alla stessa Guardia Costiera, sono stati anche Marevivo, Whalewatch Genova e Imperia, Whale Watch Liguria, Costa Balenae, Battibaleno-Operazione Delphis, Whale Watching Sardinia.
I dati vanno ad aggiungersi a quelli del progetto a lungo termine Cetacean Sanctuary Research (CSR) nell’ambito del quale Tethys raccoglie informazioni sulla presenza di cetacei da quasi 30 anni nella zona occidentale del Santuario Pelagos in un’area di circa 24.000 km2 .

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avvistamenti tethys 2018

Le segnalazioni pervenute al progetto “Cetacei, FAI attenzione!” nell’estate 2018. Cliccando sul bollino blu “Tethys” viene visualizzata la mappa con gli avvistamenti di Tethys nell’ambito del progetto Cetacean Sanctuary Research (CSR) nel Santuario Pelagos.

In linea con la ben nota ricchezza di cetacei del Santuario, tutelato proprio per balene e delfini, molte segnalazioni provengono dal mar Ligure e dal Tirreno, assieme anche ad alcune dall’Adriatico meridionale. Particolare attenzione è riservata a una specie, il grampo (Grampus griseus), delfino che veniva avvistato con una certa regolarità da Tethys nella zona occidentale del Santuario, dove però negli ultimi anni si è fatto sempre più raro. Fortunatamente le segnalazioni di Whale Watch Genova e Whale Watching Sardinia hanno confermato la presenza di alcuni animali più a oriente, e a nord della Sardegna, mentre un avvistamento di un pescatore nell’estremo Ponente ligure, fa sperare in un “ritorno” del grampo.

avvistamenti grampo 2018

Il grampo è stato segnalato una sola volta nell’area consueta, e sembra essersi spostato più a oriente; un interessante avvistamento lo colloca anche a nord della Sardegna

Una balenottera diversa dalle altre

“Propeller” è un esemplare di balenottera comune (Balaenoptera physalus) che i ricercatori di Tethys conoscono dal luglio del 2010 – e non è una balenottera qualsiasi. Il suo nome infatti (“Elica”) deriva dalle profonde cicatrici davanti alla pinna dorsale che quasi sicuramente sono dovute a una collisione con una grossa imbarcazione a motore.

La balenottera “Propeller”, facilmente riconoscibile da una profonda cicatrice, con ogni probabilità procurata da un’elica di una barca

Proprio grazie anche all’iniziativa “Cetacei, FAI attenzione!” la sua presenza quest’anno è stata segnalata più volte. Ed è stata una sorpresa poiché Tethys l’aveva fotoidentificata otto anni fa senza più riavvistarla da allora. Solo quest’estate è stata incontrata nuovamente in mar Ligure in luglio, prima da Whalewatch Genova, poi anche dallo stesso team di Tethys, sempre in una zona profonda (più di 1000 m) come di consueto per questa specie. Poi, grazie ai diportisti, sono arrivate nuove segnalazioni di Propeller in ottobre, con foto e video, in una zona abbastanza insolita per le balenottere, sopra fondali di meno di 100 m, di fronte al monte di Portofino.
Queste segnalazioni hanno confermato che nonostante le profonde cicatrici, Propeller è sopravvissuta ed è in buone condizioni. Oggi questo cetaceo è un monito che ci ricorda i tanti altri mammiferi marini che invece vengono uccisi a causa delle collisioni dovute all’intenso traffico marittimo.

Propeller-2018

Dopo un’assenza di 8 anni, la balenottera con la cicatrice, “Propeller” è stata segnalata due volte quest’estate nella zona “tradizionale” del Santuario in luglio e,poi, in ottobre, a sorpresa, vicino al promontorio di Portofino.

I primi risultati di “Cetacei, FAI attenzione!” erano stati annunciati il 20 settembre scorso, nella prestigiosa cornice del Salone Nautico di Genova, da Sabina Airoldi, ideatore e coordinatore del progetto, e Maddalena Jahoda, autrice dei testi divulgativi che, assieme a Caterina Lanfredi, responsabile degli output scientifici, costituiscono il team dell’iniziativa. Ospitata al Teatro del Mare dalla Guardia Costiera, la conferenza ha visto la partecipazione anche dell’Amm. Giovanni Pettorino, del Com. Cosimo Alessandro Nicastro, e di Federica Armiraglio del FAI.

“Cetacei, FAI attenzione!” continuerà per i prossimi due anni: chi incontra mammiferi marini potrà quindi continuare a fornire i dati degli avvistamenti– sempre ottenuti però, raccomandano gli esperti, nel pieno rispetto delle regole di condotta.